venerdì 30 settembre 2011

SIAMO UOMINI O CAPORALI ????


Siamo "uomini o caporali" ? Equivale a dire siamo"prevaricatori o prevaricati"? Ogni cosa ed ogni situazione presente in questo mondo ha inevitabilmente due lati uniti ed indivisibili. Esiste l'uomo, e nello stesso spazio-tempo esiste il caporale,esiste il prevaricatore e nello stesso spazio-tempo il prevaricato.Riflettiamo.Chi di noi puo' affermare con assoluta certezza  di non essere mai stato un prevaricatore ? e allo stesso modo chi non e' mai stato prevaricato ? Credo che nessuno di noi ,dopo un attento e profondo esame di coscienza, possa con assoluta convinzione affermare di essere l'uno o l'altro.Siamo tutti entrambi i lati della medaglia. L'essere prevaricatore e' insito nell'uomo,e' nella sua natura nel suo dna,e' un istinto primordiale nato con lui che inevitabilmente trasmette da generazione in generazione. La questione e' che purtroppo molte persone non riescono con l'intelligenza a dominare questo istinto primordiale anzi, ne fanno con orgoglio, una caratteristica principale del loro essere.
Il tipico prevaricatore ritiene di essere migliore degli altri o perchè occupa una posizione di rilievo, o piu’semplicemente perche’ essendo meno intelligente e preparato tende a sopraffare gli altri imponendo  il proprio pensiero con la forza o alzando la voce. Il prevaricatore è colui che continuamente ribadisce al mondo che lo circonda i suoi titoli vantandosi del suo fare e nel contempo sminuisce,osteggia e denigra l’operato degli altri. Parla quasi sempre di se in terza persona  lodando continuamente il proprio operato. Ha sempre pronto nel taschino qualche nome o qualche giustificazione a cui addossare le responsabilita’ per i suoi errori ed insuccessi che prontamente tira fuori ogni qual volta viene criticato. Durante le conversazioni non fa altro che parlare di sé e far sentire la sua voce; il pronome che più pronuncia è “Io”. Continuamente parla di tutto ciò che riconduce al proprio sé, e’ sempre concentrato sulla sua persona. Ad ogni obiezione, gesticola,s’agita e si altera in maniera esponenziale. Quando qualcuno avanza delle obiezioni, comincia a denigrarlo, poi tenta di umiliarlo e di annichilirlo alzando il tono della voce. Nel prevaricare gli altri prova un piacere orgasmico che lo manda letteralmente in estasi. Non sopporta d’essere criticato. Le sue idee sono le migliori, non si discutono, si accettano e basta. Odia,ma questo riesce a celarlo molto bene, tutto ciò che è diverso dal suo mondo,si sente vittima di cospirazioni e non si fida di nessuno. Per lui,tutti quelli che la pensano diversamente sono voltagabbana o traditori  e devono essere messi alla gogna. La sua ambizione massima nella vita e’ il raggiungimento di un posto di potere dal quale poter sottomettere alla propria volonta’ il maggior numero di persone. Sentirsi forte, potente attraverso la vessazione ed il dominio sugli altri per lui e’ l’unico modo per sentirsi affermato e realizzato. Infine ritengo che prevaricatori lo siamo un po’ tutti quando, per stupidita’ ed eccesso di tolleranza offendiamo la nostra intelligenza, continuando nonostante tutto, ad ascoltare e dare importanza a chi ha questo modo di rapportarsi con gli altri.Percio' la prossima volta che per la tua strada incontrerai un caporale, comportati da uomo, non ti curar di lui ma guarda e passa.

martedì 27 settembre 2011

MA CON LA COSTITUZIONE ITALIANA CHE FACCIAMO... ???? La usiamo in assenza di carta igienica ?????

La casta vuole soffocare la libertà su internet: nel Ddl Alfano sulle intercettazioni il comma ammazza-blog

Berlusconi ha deciso di accellerare l'approvazione del ddl sulle intercettazioni, per bloccare la pubblicazione delle parti più scottanti dei suoi colloqui telefonici con Lavitola, Tarantini e gli altri suoi procacciatori di affari, prostitute e minorenni.
Nel fascicolo aperto dalla Procura di Napioli infatti queste frasi sono segretate e coperte da OMISSIS.
All'interno del disegno di legge, c'è anche di peggio: rispunta ancora una volta il famigerato comma "ammazza-blog"

La norma prevede che ogni gestore di “sito informatico” ha l’obbligo di rettificare ogni contenuto pubblicato sulla base di una semplice richiesta di soggetti che si ritengano lesi dal contenuto in questione. Non c’è possibilità di replica, l'eventuale rifiuto comporta il pagamento di una multa di 12000 euro.
Non è necessario dimostrare la fondatezza della richiesta di rettifica: sarà sufficiente la semplice comunicazione all'amministratore del blog o del sito affinchè questi siano obbligati alla rettifica.  
Si tratta, è evidente, di un vero e proprio attacco alla libertà di espressione sul web, l'ultimo spazio dove i semplici cittadini possono esercitare ir proprio diritto di parola.
Il giorno seguente l'approvazione della legge Alfano, questa pagina verrà cancellata.
 
L'ART. 21 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA TESTUALMENTE RECITA
« Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. »
 

Puo' anche essere che un giorno per colpa di qualche stronzo io Rocco De Pietro non possa piu' esprimere i miei pensieri liberamente attraverso un blog. Poco male. Quel giorno io cambiero' il mio nome ma non cambiero' mai i miei pensieri.

venerdì 16 settembre 2011

IL PAVONE E LA GRU

"Perché a nessuno venga voglia di farsi bello con i beni altrui, ma piuttosto si contenti di vivere nei propri panni"

C'era una volta un pavone vanitosissimo. Si gloriava con tutti per le sue belle piume. Quando vedeva una pozzanghera, si fermava a guardare la sua immagine riflessa nell'acqua.
"Guardate la mia coda" gracchiava. "Ammirate che colori meravigliosi hanno le mie piume. Come sono bello! Sono senz'altro l'uccello più bello del mondo..."
Apriva la coda in un grande ventaglio e rimaneva immobile, in attesa che qualcuno arrivasse e lo ammirasse. Gli altri uccelli cominciarono a stancarsi di tutte queste vanterie e studiarono un modo per far abbassare la cresta all'orgoglioso pavone. L'idea venne alla gru.
"Lasciate fare a me" disse agli altri, "farò fare a quel vanitoso la figura dello sciocco.
Una bella mattina la gru andò a passeggio dov'era il pavone, che come al solito si stava lisciando le penne e si pavoneggiava.
"Guarda come sono bello! " esclamò. "Tu invece, cara gru, sei pallida, senza colori. Perché non cerchi di ravvivarti un po'?"
"Può darsi che le tue piume siano più belle delle mie" rispose con calma la gru, "ma mi sono accorta che tu non puoi volare. Le tue bellissime piume non sono forti abbastanza per permetterti di sollevarti in aria. Io sono senza colori, ma le mie ali mi portano in alto nel cielo!"
-- Esopo