I turisti,molto pochi a dire il vero, che hanno frequentato Melito quest'estate hanno avuto senz'altro modo di imbattersi con Pietro. Un'omino gracile,malconcio e sporco da far paura che con la sua bicicletta spinta a braccia,armato di buste di plastica e sacchi,gira ininterrotamente per tutto il paese raccogliendo carte ed immondizia dalle strade. La notte,sia d'estate che d'inverno, capita spesso di vederlo dormire a terra nei marciapiedi o in qualche anfratto di case e baracche abbandonate. E' chiaramente una persona malata che ha bisogno di assistenza e di cure specifiche alle quali di sua spontanea volonta' non si sottoporra mai.L'articolo 32 della Costituzione Italiana testualmente riporta : "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana". Senza ombra di dubbio il fatto che nessuno possa essere obbligato a un determinato trattamento sanitario fa riferimento a persone mentalmente sane in grado di intendere e volere. Pietro invece e' malato e non e' in grado di intendere e volere. Quale e' il termometro che misura il grado di civilta' di un paese? e' forse il numero di spettacoli piu' o meno gratuiti (si fa per dire) offerti al cittadino? O forse si misura con gli abiti firmati, le auto lusso, le barche ed il numero di fuochi artificiali sparati ad ogni minima occasione ?. Bhe, io credo proprio di no. Credo che una societa' per definirsi civile e culturalmente padrona del proprio tempo debba necessariamente, in maniera prioritaria, rivolgere lo sguardo alle esigenze elementari dei propri cittadini. Noi tutti, persone normali con famiglie normali che viviamo la quotidianita' si con mille problemi, ma senza particolari patemi di sopravvivenza, riusciamo ad indignarci se ad un certo orario manca l'acqua e non riusciamo a fare la doccia, salvo poi,incontrare per strada Pietro e guardarlo schifati come se la colpa del suo essere fosse sua e non di chi dovrebbe provvedere.
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