L'estate sta per finire e con essa anche il grande circo delle sagre che, come ogni anno, caratterizzano il nostro territorio. Ma cosa e’ una sagra ? a cosa serve realmente?. Lo scopo primario delle sagre in genere e’ quello di creare un momento di socializzazione che attraverso la degustazione di cibi locali e genuini tende a riscoprire la cultura locale. Personalmente non ho nulla contro il proliferare di tali manifestazioni anzi ben vengano, purche’ siano sagre vere e non improvvisate da personaggi rabberciati che le organizzano per il loro tornaconto. La questione e’ che purtroppo molte delle sagre che si svolgono nel nostro comprensorio durante le serate estive tutto sono tranne che vere e proprie sagre. Gli scopi di tali manifestazioni sono quello di far cassa (molto spesso esentasse) e quello di vetrina/passerella per molti organizzatori. Spesso vengono proposti, a turisti e residenti, prodotti comuni di bassa qualita’ senza alcun controllo igienico sanitario, che nulla hanno a che vedere con l’identita’ del luogo ne’ rappresentano la cultura storico gastronomica. Hanno sempre piu’ le sembianze di un catering di bassa qualita’ all’aperto dove, con qualche euro, si ha la possibilta’ di cenare con buona pace dei ristoratori del luogo. Oltre a proporre alimenti rappresentativi del territorio,una vera sagra,per definirsi tale,deve anche offrire una serie di eventi ricreativi e culturali finalizzati ad illustrare ed esaltare la bonta’ dei prodotti offerti. Ad esempio, organizzare delle bancarelle approssimative per vendere pizza e patatine fritte con la somministrazione di birra in lattina o bottiglia con l’intrattenimento di un qualsiasi cantante o comico non puo’ essere considerata una sagra ma piuttosto una festa in piazza e come tale deve essere regolamentata. L’evento sagra, essendo rappresentativo della cultura popolare deve necessariamente essere distintivo e caratteristico. Le pseudo sagre improvvisate organizzate a proprio uso e consumo,oltre ad essere un pericolo dal punto di vista alimentare, vista l’assoluta assenza di controlli igienico sanitari, sono anche un grave danno per l’immagine del territorio che le organizza perche’ proiettano all’esterno un’immagine distorta degli usi e dei costumi senza peraltro creare alcun interesse gastronomico turistico. Le amministrazioni che autorizzano e spesso sovvenzionano tali manifestazioni, dovrebbero istituire un codice etico/organizzativo per regolamentare il proliferare di tali eventi e farsi garanti della qualita’ e igienicita’ dei prodotti distribuiti.

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